Uzbekistan : Un viaggio ai confini della Via della Seta

 

Aprendo l'atlante guardavo verso il mar Caspio e mi sono imbattuto in questo piccolo, affascinante e quasi sconosciuto paese chiamato Uzbekistan. Certo il nome forse non è conosciuto da molti ma poi spulciando fra i libri di storia, si scopre quanto questo meraviglioso paese ex sovietico, a cavallo fra Oriente e Occidente, vanta una storia millenaria di tutto rispetto, terra crocevia di culture, dinastie, carovane che si incontravano nei suoi empori della Via della Seta e figure leggendarie, come il re Timur, a tutti conosciuto come Tamerlano, lo zoppo, il conquistatore, il grande sovrano di uno dei piu sofisticati e avanzati imperi del mondo islamico . Dalla frenetica ed europea capitale Tashkent, vivace connubio di architettura islamica, ortodossa e quartieri futuristici che la notte si animano con una vivace vita di strada, si parte verso le tante attrattive che si incontrano nel giro di poche ore, dalla zona degli artigiani di Fergana , ai siti buddisti e alle rovine timuridi di Termez o comodamente in treno, a bordo del treno veloce Afrosyab, per raggiungere la città regale, Samarcanda, dove minareti, caravanserragli e muraglie si stagliano all'orizzonte. La città ci racconta di quando fu la capitale dei domini di Tamerlano, fra monumenti di assoluta bellezza, l'imponente piazza Registan e le moschee blu , decandate nei secoli per la loro bellezza. Seguendo la via delle vecchie carovane, attraverso il deserto, altre icone dell'uzbekistan ammaliano l'occhio e lo sguardo del viaggiatore più attendo, dalle splendide Bukhara e Khiva, fondata dal figlio di Noè, alle rovine delle fortezze che sorgono qua e la fra isolati cocuzzoli alle yurte dei nomadi, dove poter passare una notte al chiaro di luno, riscaldati dal fuoco, dal incedere elegante dei cammelli fra le dune di sabbia e la convivialità degli uzbeki, imparando a cucinare con loro uno dei piatti simbolo della tradizione gastronomica, il Pilav. Certo non può mancare una cappatina verso il lago Aral , per rendersi conto di quanto l'azione dell'uomo e della natura possano cambiare i destini di un paesaggio, ammantato dagli scheletri silenziosi delle navi arenate fra le sabbie, dove un tempo lo specchio azzurro del lago faceva da padrone. L'Uzbekistan è ideale per chi è alla ricerca di un viaggio non scontato, che riserva sempre delle sorprese.

 

 

 

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